Il fascismo è una grande mobilitazione di forze materiali e morali. Che cosa si propone? Lo diciamo senza false modestie: governare la Nazione. Con quale programma? Col programma necessario ad assicurare la grandezza morale e materiale del popolo italiano. Parliamo schietto. Non importa se il nostro programma concreto...non è antitetico ed è piuttosto convergente con quello dei socialisti, per tutto ciò che riguarda la riorganizzazione tecnica, amministrativa e politica del nostro Paese. Noi agitiamo dei valori morali e tradizionali che il socialismo trascura o disprezza; ma soprattutto lo spirito fascista rifugge da tutto ciò che è ipoteca arbitraria sul misterioso futuro.
Benito Mussolini

lunedì 5 settembre 2011

comunicato MFL-Campania

Il Movimento Fascismo e Libertà, nella figura del Vice Segretario Nazionale, Andrea Chessa, e del Federale Regionale della Campania, Raffaele Balsamo, in merito alla situazione del MFL in Campania esprimono quanto segue, pregando tutti i camerati e tutti i simpatizzanti del Movimento di prendere nota della presente e di darne la più ampia diffusione possibile.
Diversi mesi fa la dirigenza MFL fu contattata da un individuo, tal Marco Macrì di Napoli, che ci disse di essere interessato a collaborare con noi per le attività del nostro Movimento in Campania. Dopo diversi contatti in cui il suddetto ci palesava esplicitamente le sue intenzioni di tesserarsi con noi e collaborare, contattato dal dirigente regionale campano, Raffaele Balsamo, il Macrì – come da egli stesso riferito chiaramente: poco propenso a seguire le direttive del legittimo dirigente regionale campano, Raffaele Balsamo per l’appunto- si lasciava andare a tutta una serie di improperi e di insulti, nonché anche minacce fisiche, nei confronti del Balsamo, per poi sparire completamente nel nulla.
In questo ultimo periodo, però, sembra che il Macrì sia ritornato più fastidioso che mai. Ed ha cominciato a millantare immediati tesseramenti; l’apertura di sedi in tutto il territorio campano da lui gestite e dirette; riunioni da lui convocate, presiedute e dirette per rilanciare, a suo dire, l’attività del movimento; la creazione, su Facebook e chissà dove altro ancora, di gruppi e di pagine a sostegno del Movimento Fascismo e Libertà, spesso e volentieri con contenuti ideologico-politici che con il nostro Movimento non hanno nulla a che fare.
Fino ad ora abbiamo lasciato il Macrì alle sue battaglie virtuali ed ai suoi proclami sul noto sito Facebook, aspettando di vederlo impegnato in qualche attività reale, che non riguardasse le sue farneticazioni da tastiera. Eravamo convinti che un personaggio di tal genere, per quanto considerato totalmente inaffidabile e menzognero, non potesse fare danni particolari. Ma quando veniamo a sapere che il Macrì esterna ai quattro venti, senza alcun pudore nè vergogna, l’intenzione di tesserarsi al Movimento con qualche altro suo compare per poi prendere il controllo dello stesso ed estromettere il legittimo e valido dirigente regionale Raffaele Balsamo, e fare “tutto a testa nostra nel nostro quartiere”, come egli stesso scrive con accenti vagamente mafiosi, la misura è colma.
Si precisa pertanto che: da questo momento in poi Marco Macrì, e chiunque altro che riterremo appartenente alla sua cerchia o sodale con lui nei suoi ridicoli e stupidi propositi golpisti, deve essere considerato totalmente estraneo al nostro Movimento e non tesserabile, nè ora nè mai. Qualunque dichiarazione del Macrì, sia privata che pubblica che a mezzo internet, è un parere solo ed esclusivamente del Macrì stesso e non del Movimento Fascismo e Libertà o di qualcuno dei suoi militanti o simpatizzanti. Pertanto tutti i siti internet, blogs o pagine su Facebook creati da questo individuo, sono da ritenersi una iniziativa personale del Macrì e non legata in alcun modo al Movimento Fascismo e Libertà.
Si diffida, pertanto, il Marco Macrì dall’utilizzare impropriamente il nome e il simbolo del Movimento Fascismo e Libertà, non avendone alcun titolo e alcuna legittimazione. Il Movimento Fascismo e Libertà non esiterà, se necessario, ad adire anche le vie legali.
Si richiede, inoltre, che i nostri militanti e simpatizzanti interrompano immediatamente ogni contatto con Marco Macrì.
Andrea Chessa – Vice Segretario Nazionale per le Isole del Movimento Fascismo e Libertà
Raffaele Balsamo - Federale Regionale Campania

lunedì 1 agosto 2011

Mario Carli - Fascismo Intransigente

Ci accusano di usare più abitualmente, contro i nostri avversari, l'invettiva e l'ingiuria che non l'argomentazione meticolosa e guardinga. Che volete? Noi non siamo professori: non abbiamo la consuetudine della cattedra e non sentiamo il bisogno di "dimostrare" a coloro che ci combattono in malafede (e sono i più) il loro torto. Siamo uomini animati da uno spirito religioso e passionale che, nella lotta, non ci consente l'indugio paziente sul sillogismo e il contraddittorio obiettivo. Non ci curiamo di passare per violenti e irriflessivi. La statura morale, intellettuale, spirituale, dei nostri oppositori è talmente bassa, che discutere sul serio con loro, sarebbe un ritenerli degli di una considerazione che non meritano, innalzandoli al nostro livello.
E poi, qualunque scimmia occhialuta e burbanzosa è capace di "ragionare"; siamo troppo al di là di ogni gioco dialettico, noi, per apprezzare questa specie di masturbazione intellettuale, che non risolve mai nulla perchè ciascuno, per proprio conto, sa e può fare altrettanto, perchè ogni professore consumato nell'atmosfera libresca, ogni avvocato scaltrito nelle altalene tribunalizie, sa tenere in piedi quei fantocci di cartapesta che si chiamano "argomenti", fatti per difendere le ragioni più contraddittorie e sostenere le tesi più opposte.

mercoledì 29 giugno 2011

Jose Antonio Primo de Rivera

Lo stato nazionale nuovo, che è e sarà di tutti, totale e totalitario, attribuirà a se stesso, come destinazione propria, gli scopi di ognuno dei gruppi in cui si attua, riconoscendo nell'interesse generale l'interesse proprio, e promuovendolo.
La missione della ricchezza è, prima di tutto, elevar il tenor di vita della maggioranza. Se la maggioranza vien sacrificata ai comodi e lussi della minoranza, codesta missione è tradita.
Il lavoro è il titolo di dignità più autentico. Difender la dignità e il benessere di tutti i lavoratori, sarà quindi il pensiero ispiratore di tutte le cure e provvidenze statali.

mercoledì 22 giugno 2011

25 settembre 1943 - Discorso del Maresciallo Graziani

Ufficiali, soldati, marinai, aviatori e militi delle Forze armate d’Italia!
Popolo italiano tutto!
Assumo la dirigenza del Ministero della difesa nazionale nel periodo più tragico della nostra storia.
Chi vi parla è il Maresciallo d’Italia, il quale, durante la sua lunga vita di soldato, ha ampiamente conosciuto fortuna e malasorte, e, per le sue armi, il sole della gloria o l’ombra dell’ingratitudine.Adesso egli è stato chiamato dal destino a stríngere il pugno intorno alla spada per cancellare la macchia della vergogna, con la quale l’infedeltà e il tradimento hanno deturpata la bandiera d’Italia.La fase di ogni tradizione militare è il senso dell’onore.
Non il popolo italiano, e neppure le sue forze armate possono essere accusate di disonore e convinte di tradimento: è stato, insieme con la Casa Savoia, un uomo di nome Badoglio, che ha perso il diritto di chiamarsi ufficiale, avendo egli non soltanto tradito i nostri alleati germanici, nipponici e delle altre Nazioni impegnate con noi nella lotta comune, ma ha ingannato altresì tutto il popolo italiano con uno degli atti più disgustosi che la storia degli uomini abbia conosciuto nell’intero suo corso.
Un atto tale da compromettere tutto un popolo per generazioni e generazioni davanti al mondo, nel suo onore, nel suo credito e nella sua stessa capacità di contrarre nel futuro accordi ed alleanze.Il Maresciallo Badoglio dopo avere fino all’ultima ora del giorno 8 settembre assicurato le autorità germaniche della fedeltà alla alleanza e sulla continuazione della guerra a fianco di essa (e tutto questo quando giù l’armistizio era stato firmato dal giorno 3 settembre) ha lasciato che dal 3 al 9 gli anglo-americani completassero la distruzione di Napoli ed attuassero quella di Frascati.
Compiuta questa ultima azione criminale (i 6000 morti di Frascati lo accusano) la notte sul 9 è fuggito ignominiosamente trascinando nella sua rovina il Re – e con lui sono fuggiti tutti i capi militari complici – abbandonando il loro posto di comando e di responsabilità.
Badoglio per la paura fisica della sua persona, non ha neppure compiuto il gesto burocratico di lasciare investito un qualsiasi Capo militare di assumere la direzione di quelle operazioni contro i germanici che chiaramente indicava con la subdola frase compresa nel suo proclama: «combattere contro tutti coloro che avessero attaccato le nostre forze ».Ad altri non poteva certo riferirsi.
Ha lasciato così nell’anarchia e nel caos le forze armate che nelle tragiche giornate del 9-10 e successive, senza guida, senza ordini, senza condottiero e capi, si sono dissolte, hanno abbandonato le armi, subendo così l’onta e la vergogna, conseguenza del disonore seminato da Badoglio sulla scia della sua sicura fuga.Chi non ricorda con orrore, o Romani e voi tutti cittadini di altre città, le tremende giornate del 9 e 10 settembre quando abbandonati a voi stessi, disarmate, indifesi, avreste potuto essere veramente vittima totalitaria ed olocausta dell’alleato tradito, se questo avesse realmente voluto vendicare col terrore il tradimento cui era stato soggetto?Questo terrore al contrario non fu attuato dai germanici ed ancora oggi è da precisare chi in una tale caotica situazione, abbia tirato il primo colpo là dove per istigazione di Badoglio si è realmente combattuto.Ma la reazione germanica al tradimento fu, al contrario, contenuta nei limiti minori possibili, in virtù della azione moderatrice del Fuhrer che così agiva solo per legami di amicizia e fedeltà che lo stringono a Mussolini e per la iniziativa di generosi comandanti, primo fra tutti il Maresciallo Caviglia, che adoperammo la nostra autorità ed influenza per ridurre al minimo il danno e sedare gli animi.
Ma l’abitudine di Badoglio a sabotare ed a tradire ha lontani e vicini precedenti da Caporetto ad oggi e saranno a suo tempo precisati agli italiani perché il falso idolo sia finalmente smascherato, denudato ed infranto.Più di una volta io ho dovuto personalmente constatare il sabotaggio che quest’uomo opponeva contro gli sforzi guerrieri dell’Italia Fascista, intesi a procurare pane e vita al nostro popolo: e ciò per criminoso spirito di intrigo e sete di potere.Nei messaggi di odio e di cecità, che egli ha testé indirizzato dal campo nemico alla nostra gente infelice trascinata da lui nella catastrofe, egli ha tentato di giustificare il suo obbrobrioso voltafaccia con lo sfavorevole andamento delle operazioni militari.Ma chi porta la responsabilità di tale sfavorevole andamento se non Badoglio stesso, che, quale Capo di Stato Maggiore Generale, nei 21 anni decisivi precedenti al conflitto dirigeva con piena responsabilità l’armamento della Nazione?E chi, se non lui, era il Capo dello Stato Maggiore Generale durante la preparazione e l’inizio della campagna in Grecia?E durante la prima fase della campagna in Africa Settentrionale?
Davanti alla storia e davanti ai nomi intemerati dei nostri commilitoni caduti per la grandezza d’Italia, io pronuncio perciò solenne accusa contro questo uomo che, abbandonandosi ad oscuri istinti ed a torbide influenze, ha la colpa della insufficiente preparazione delle forze armate d’Italia.Quando Benito Mussolini, il 25 luglio fu arrestato sulla soglia della casa del Re, contro ogni norma giuridica e contro ogni consuetudine civile, e deportato, Badoglio si affrettò a spargere la voce che ciò fosse stato fatto per dare la pace all’Italia.Era una menzogna.
Con disprezzo ed arroganza Churchill ha svelato al mondo, nel suo discorso ai Comuni, le singole fasi delle trattative segrete con Badoglio. Ne risulta chiaramente che questi non progettava un armistizio con la mèta della pace, ma con la mèta di continuare la guerra nelle schiere dei nostri nemici e contro le divisioni dei nostri alleati.I nostri soldati ancora combattevano, sanguinavano, morivano a fianco dei commilitoni alleati, e già era deciso e firmato che le nostre forze armate avrebbero dovuto, ad un dato momento, attaccare con frode quegli stessi commilitoni per poi continuare a spargere il proprio sangue, quali mercenari senza onore, sotto le bandiere dell’Inghilterra e degli Stati Uniti.Inaudita vergogna! E quanta miseria per liti nelle parole di Churchill.
Inaudita vergogna perché l’onore militare imponeva che si continuasse la guerra fino all’ultimo a fianco dell’alleata Germania e che la resistenza fosse protratta ad oltranza, cadendo se occorreva, ma con onore, per poter ripetere il motto storico di Francesco I: « Tutto é perduto fuorché l’onore », sommo patrimonio per le Nazioni e per gli uomini.Ma Badoglio che ha trascinato alla rovina il popolo italiano, tenta ora di infamarlo gettando su di esso la colpa per la pressione subita dal concluso armistizio.Non é vero che il popolo abbia voluto una così infamante resa incondizionata.Io ne rivendico la dignità mai smentita.
Il popolo unanimemente afferma che se un armitizio doveva concludersi, ciò avrebbe dovuto farsi quanto mai al primo giorno della caduta del Governo Fascista. E concludersi secondo le leggi internazionali d’accordo con gli Alleati, denunziando lealmente ad essi la nostra impossibilità a continuare la lotta, e tutto il mondo ci avrebbe compreso.Perché Badoglio non ha fatto questo?
Perché colpevole principale del complotto che portò alla caduta di Mussolini, Badoglio asserragliato nella sua sontuosa villa, avuta in omaggio proprio dal Fascismo, tremò di paura per il timore che una mano vindice lo colpisse a seguito di qualche indiscrezione.Tramò nell’ombra la resa infame, avvelenò l’animo del popolo portando alla ribalta un Governo bolscevizzante per narcotizzarlo ed addormentarlo durante i 45 giorni del suo malefico potere.Infine egli concluse nell’oscurità il patto disonorevole per tutto il popolo italiano, e da quel momento pensò solo, secondo il suo vecchio ed abusato stile, a sottrarsi al pericolo con la fuga, lasciando dietro di sé la rovina ed il caos.
Questo é quanto afferma il popolo italiano, né si illuda il Maresciallo Badoglio di poterlo ulteriormente ingannare con la sua blaterazione radiofonica.Ormai il falso profeta é smascherato dai fatti.E sappia che il popolo italiano conosce perfettamente che é da lui gettato nella guerra civile e fratricida, la quale inesorabilmente dovrà esplodere dal momento in cui egli ha affiancato le forze armate dell’Italia meridionale a quelle anglo-americane.Combatteranno perciò i fratelli contro i fratelli, sarà sparso il sangue comune sul corpo martoriato della Patria, l’orrore della guerra civile dopo secoli di fratellanza italica, tornerà ad insanguinare le zolle della Patria per sua colpa?E quei prigionieri che hanno tanto sofferto nei lontani campi dell’India, della Rodesia, del Kenia, del Tanganica, ecc., sono oggi soggetti alla sua azione di negriero arruolatore per costituirne milizie a pro del nemico.
Camerati tutti dell’Italia meridionale, e voi tutti che soffrite nella prigionia, non aderite alla parola infame di questo traditore, ma al contrario sabotatene l’opera malefica.Il sangue ricadrà su lui che un giorno infallibilmente sarà colpito dalla nemesi che dovrà annientarlo.Per crearsi ulteriori alibi Badoglio sosteneva ancora essere, stato l’atteggiamento della Germania, dopo l’armistizio, a costringere l’Italia ad attaccarla.
Ma anche su questo punto lo stesso Churchill é di opinione diversa. Egli ci svela infatti che divisioni di. paracadutisti angloamericani, in collaborazione col traditore, avrebbero dovuto occupare Roma e che soltanto la prontezza delle truppe germaniche, nell’assumere il controllo degli aeroporti italiani, impediva la esecuzione di tale piano, già deciso assai prima che la Germania potesse sospettare le trattative dell’armistizio. Ma allora basta: su quest’uomo il popolo italiano e tutto il mondo hanno ormai anticipato quello che sarà il tremendo giudizio della storia.
Camerati, é con dolore e tristezza che io devo notare come anche il Re e la sua Casa non possano salvarsi in questa drammatica e disonorevole crisi. Gli annali millenari del popolo italiano non conoscono infatti un Re, né un Principe, i quali nell’ora del rischio abbiano abbandonato la loro gente ed i loro soldati per rifugiarsi presso il nemico.I disertori, a qualunque rango appartengano, non hanno più alcun diritto di chiedere ad altri fedeltà e seguito.E’ perciò il Re stesso che col suo atto ha distrutto il giuramento che a lui prestammo con purezza di cuore e lealtà di carattere ed al quale abbiamo tenuto fede in tante gravi contingenze per la Patria.Il Re ha così distrutto le forze armate di cui pure fu comandante supremo, lasciandole senza guida in un mondo di gigantesche lotte fra le potenze.Non solo materialmente egli ha perciò posto queste forze a disposizione delle potenze straniere, ma ha minato alle basi quei sentimenti di onore, senza i quali nessun esercito può esistere e durare.A tutto ciò si contrappone la volontà vitale di tutto il popolo italiano, la fierezza di ogni soldato, degno di questo nome.
Pienamente consapevole della mia responsabilità nazionale e personale, io vi chiamo, camerati, a collaborare.Senza riguardo ad interessi personali o a speculazioni politiche, col coraggio della convinzione e con la virtù degli animi, noi dobbiamo riconquistare all’Italia la purezza dell’onore popolare, patrimonio preziosissimo della razza, il Combattimento ed il lavoto, non il tradimento e la infedeltà, restituendoci la nostra indipendenza e la nostra integrità territoriale.Ed é per questo, solamente per questo, che io offro tutta la mia vita entrando a far parte del nuovo Governo.lo vi garantisco che nulla vi sarà chiesto che non serva a conseguire tale méta, e che la sicurezza e la calma verranno ristabilite.
Inquadratevi perciò volontariamente nel fronte nazionale e popolare di un Fascismo repubblicano liberato da ogni scoria di ambizioni e di cupidigie personali.Sotto la guida del Duce, che già una volta ha salvato l’Italia dal naufragio dell’anarchia, riprenderemo insieme la lotta contro la decomposizione, la degenerazione ed il tradimento, contro gli aizzatori ed i sabotatori di ogni specie.Ripristinando l’onore, metteremo mano alla costituzione delle nuove milizie del popolo italiano, giovani, modernamente armate, idealmente partecipi di una fede e di una volontà.Ufficiali e soldati, ancora una volta il destino vi offre una possibilità e vi schiude le porte. La vostra risposta deciderà sulla sorte delle generazioni venire.Con l’aiuto di Dio e con la purezza dei nostri cuori, noi supereremo vittoriosamente la prova.
Viva l’Italia!

sabato 18 giugno 2011

comunicato MFL-PSN ASTI

È stata attentamente valutata con legali di fiducia la possibilità di ricorrere contro l’esito delle elezioni amministrative nel Comune di Roatto (AT) e le ragioni di ciò sono ben esplicate nella lettera che il Movimento Fascismo e Libertà-Partito Socialista Nazionale ebbe l’ardire di inviare agli elettori del Comune in questione (che per completezza dell’informazione qui pubblichiamo). A ciò si aggiunge l’esito vero e proprio dell’urna che ha visto il MFL-PSN non conquistare un seggio in comune per soli 3(!) voti, a fronte di 8 schede considerate nulle dal presidente di seggio.
Avremmo avuto tutte le ragioni per poter presentare tale ricorso ed ottenere il riconteggio di tutti i voti, ma siamo stati avvertiti del fatto che, qualora avessimo avuto torto (nell’esito finale), il giudice avrebbe potuto condannarci al risarcimento delle spese legali delle controparti (cifra minima paventata tremila euro).
Ora, tenuto conto che in un sistema mafioso e massone creato ad arte per proteggere padroni, servi ed amici dei padroni alla fine vince sempre il dio denaro, il MFL-PSN ha dovuto rinunciare solo ed esclusivamente per ragioni economiche e di mancanza di fondi per poter affrontare l’eventualità sopra esposta.
Ci dispiace.
E ci dispiace non tanto per la mancata elezione di un consigliere comunale, ma per l’impossibilità di dimostrare a tutta la cittadinanza quanto sia stato sporco il gioco attuato per estromettere il MFL-PSN.
Ci preme sottolineare solo una cosa: così pensano di averci eliminato… balle! Torneremo più forti e li costringeremo ad andarsene, da Roatto e dal resto del Paese.


Emiliano Calemma
Capo Provincia Asti MFL-PSN


ps: un doveroso ringraziamento va al Segretario Nazionale del MFL-PSN Carlo Gariglio per il continuo impegno in tutte le iniziative intraprese sul territorio astigiano e a tutti coloro che hanno attivamente sostenuto la campagna elettorale a Roatto.

lettera agli elettori di Roatto (AT)

Pubblichiamo qui di seguito un estratto della lettera che spedimmo agli elettori di Roatto nel bel mezzo della campagna elettorale:

(…)
Mi permetto di rubarle qualche minuto del suo tempo prezioso per dirle due parole sul movimento che mi onoro di rappresentare e sulla mia persona, dato che gran parte della stampa locale ha tranquillamente ignorato la nostra denuncia riguardante le gravi irregolarità riscontrate nella presentazione dei una lista a noi avversa.
Desideravamo soltanto esercitare i diritti che la Costituzione sancisce per tutti i cittadini, ma ancora una volta ci siamo scontrati con i meccanismi mafiosi grazie ai quali certa politica locale si perpetua. Cosa è accaduto? Certamente già lo saprà, essendo Roatto un piccolo centro ove difficilmente certe porcherie restano segrete…
Il giorno 16 aprile, alle ore 11:00, mi sono recato presso il Municipio di Roatto per depositare la lista dei candidati MFL; i dignitari locali, come loro costume, avevano già preso squallidi accordi sottobanco per creare una lista unica, al fine di spartirsi tutti i posti disponibili in Consiglio Comunale
sia per quanto riguarda la maggioranza, sia per quanto riguarda la cosiddetta "opposizione".
Tale comportamento, che non esito a definire mafioso, è volto ad eliminare del tutto la presenza di una vera opposizione, ovvero di quanti dovrebbero svolgere una funzione di controllo e denuncia di eventuali atti scorretti della maggioranza. Presentando la lista del MFL, abbiamo messo in pericolo i giochetti e gli squallidi maneggi dei politicanti locali; la nostra sola presenza rischiava di valerci 3
consiglieri comunali di opposizione… Cosa intollerabile per chi vuole avere le mani libere e senza controlli! Ecco, quindi, che prima delle ore 12:00, termine ultimo per la presentazione delle liste,
spunta fuori una seconda lista di paese… Che fantasia! "Insieme per Roatto" diventa "Uniti per Roatto", la Torre nel logo cambia colore, tre miserabili punti del programma della prima lista compaiono anche su quello della seconda, ed ecco realizzata la lista fantasma in meno di un’ora, grazie ad un vorticoso giro di telefonate partito dal Comune…
Magari proprio grazie a chi, secondo la Legge, dovrebbe avere "compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico – amministrativa nei confronti degli organi dell'ente in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo statuto ed ai regolamenti".Decida Lei, caro cittadino elettore: se è contento di continuare ad essere rappresentato da squallidi figuri che si prestano a simili giochetti mafiosi, non ha che da continuare a votarli. Altrimenti, quest’anno ha finalmente l’occasione per schierarsi con chi combatte da sempre tutte le mafie.
(…)


Emiliano Calemma
Capo Provincia Asti MFL-PSN